sabato 15 giugno 2013

Poesie di Saffo - Ebook Gratuito


"Questa è senza dubbio una delle raccolte di poesie più dettagliate e ben scritte della soprannominata “divina” Saffo, poetessa greca vissuta a cavallo tra il VII e il VI secolo a.C., nata a Mitilene, città dell’isola di Lesbo, dalla quale deriva l’appellativo “lesbico/a”, mentre dal nome della poetessa ebbe origine la parola “saffico”, che solo nel XIX secolo venne adoperato per designare l’omosessualità femminile. Qui l’immagine della donna viene spesso paragonata al mondo della natura, dove essa riesce a vivere con spensieratezza ed armonia, tra gli elementi che la compongono, senza l’istinto predominante di volerla a tutti i costi dominare. Sarà proprio quest’armonia, così pacata e soave, che la porterà vicino agli dei, e la farà sentire avvolta dallo stupore per questo spettacolo così straordinariamente immenso.

Tra le poesie di questa raccolta troviamo “Guardami”, nella quale si narra di sguardi fugaci colmi di amore, che portano la nostra poetessa, haimé, a scontrarsi con un amore in realtà immaginario. 

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Voglio consigliare questa raccolta a tutte le persone che amano lasciarsi trasportare dai propri sentimenti e che senza giudicare sappiano “ascoltare” quello che la grande, divina Saffo ha da raccontarci con le sue opere tanto leggiadre, quanto cruente, comprendendone il significato."



Questo ebook è rilasciato sotto una Licenza Creative Commons 3.0
Attribuzione, Non Commerciale, Non Opere Derivate

Il Testo è gratuito ed è scaricabile in due formati, uno per smartphone e tablet, quindi in EPUB e l'altro per pc, cioè in PDF. Clicca su una delle immagine per scaricare il formato che preferisci.






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Reazioni:

2 commenti:

Guardate che, almeno nella versione PDF (quella EPUB non si scarica), non stiamo parlando della vera Saffo, ma di una che SI FA CHIAMARE Saffo.
All'interno della raccolta ci sono addirittura prefazione e biografia che lasciano intendere che le poesie al suo interno siano della poetessa dell'isola di Lesbo, mentre in realtà sono di questa poetessa amatoriale che con l'originale non ha nulla a che vedere.
Non so se tratta di una trovata pubblicitaria dell'autrice o di un errore, ma con l'ignoranza dilagante che c'è in giro, io farei un po' di chiarezza...

Scusate, visto che mi sono accorto da alcune cose che il "malinteso" è voluto, che confondere i lettori che avrebbero cercato la vera "divina" Saffo è stata una cosa fatta ad arte per farsi pubblicità, e che giudico questa cosa particolarmente odiosa; vorrei aggiungere di quanto l'effetto ottenuto sia particolarmente patetico, di quanto questo goffo tentativo metta particolarmente a confronto una straordinaria poetessa con una furbetta mediocre e banale.
Si tratta invero di un autogol che mette in luce i suoi marcati difetti di scrittura (mi sa che ha letto poco o studiato poco, in particolare l'uso dei pronomi, spesso superfluo o pneuonastico), la sua superficialità, la mancanza di forza di queste poesie.
Forse con tutta questa pubblicità l'autrice riuscirà ad ottenere un po' di visibilità, e magari qualche consenso tra i lettori meno sensibili e tra quelli incolti (o tra gli adolescenti, magari tra le casalinghe frustrate a cui l'autrice pare rivolgersi); ma di sicuro metterà anche in mostra le sue povertà linguistiche e morali.

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