sabato 14 settembre 2013

La scimmia pensa, la scimmia fa di Chuck Palahniuk - Recensione

All'inizio non mi prendeva tanto, ho lasciato scorrere le pagine lentamente, come il tempo in clessidra...ma arrivata ai ritratti, il tempo restante, si è ridotto a pochi giorni, e ho bevuto ciò che ne restava.
Ringrazio sempre Chuck per le cose che mi insegna, per la mente che continua ad aprirmi, per le risate beffarde e stupefacenti che mi fa comparire sul volto...da leggere assolutamente è il ritratto della scrittrice Amy Hempel (che Chuck ti fa venire la febbrile voglia di leggere), quello di Marylin Manson (che ha cambiato il mio banale modo di vederlo), quello di Juliette Lewis...etc etc...

Le frasi sottolineate:
"Questo è VERAMENTE spaventoso. Ma non spaventoso-temibile. E' spaventoso-gradevole. Spaventoso-splendido."

"Metà di loro aveva l'AIDS, ma comunque la casa non faceva discriminazioni. potevi venire a morirci di qualunque cosa."

"Anche questa non è la parola giusta, ma è la prima che mi viene in mente." (questa è una frase che Chuck mette in molti dei suoi romanzi, la adoro!)

"Ed eccomi lì, con il minibar che implorava di essere violato."
(in riferimento al primo incontro con Brad Pitt per le riprese di Fight Club) "Quando incontrammo Brad per la prima volta, ci corse incontro con la camicia aperta, abbronzato e sorridente, e disse:<Grazie per la parte più fottutamente bella di tutta la mia fottuta carriera!>"

"<Dove sono nata e dove vivo non conta> era solita dire Georgia O'Keeffe. <E' quel che ho fatto dei luoghi in cui sono stata che dovrebbe contare.>
Mi spiace se tutto questo sembrerà un pò raffazzonato e disperato.
Lo è davvero."

a cura di Follesaggia

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