lunedì 7 ottobre 2013

Il Richiamo Della Foresta di Jack London - Recensione

Ho riscoperto questo straordinario racconto tra gli scaffali della mia raccolta di libri, e devo dire che, da piccola non ho potuto ben capire quanto struggente ma allo stesso tempo entusiasmante fosse questo libro.
Scritto nel 1903, è un romanzo d’avventura dove il personaggio principale è Buck un possente cane nato da un incrocio tra un San Bernardo e un pastore scozzese. Questo povero esemplare però, dovrà subire una serie di maltrattamenti e bastonate da uomini senza scrupoli, per non parlare del duro lavoro dei cani da slitta.
Inizialmente Buck visse i suoi primi quattro anni di vita come un cane di famiglia, nella soleggiata valle di Santa Clara, educato e benvoluto dal giudice Miller e dai suoi figli. Quando una notte Manuel, il giardiniere, lo vendette alla stazione in cambio di soldi, fingendo che fosse scappato.
Fu cos’ì che strappato dal  mondo civilizzato, si ritrovò in quello primitivo. Una serie di avventure porteranno Buck, a conoscere diversi padroni tutti terribilmente violenti fino a John colui che gli fece riscoprire l’amore e la dedizione assoluto, questo amore haimè durò poco, perché un giorno un gruppo di indigeni uccisero John e altri due cani. Per lungo tempo Buck, aveva trattenuto in se la sua vera natura, il suo istinto primordiale che lo associava ai lupi e dopo la perdita del suo fidato padrone e dei suoi compagni d’avventura, decise di seguire il suo istinto e di partire per la libertà, alla ricerca dei suoi antenati ed unendosi ad un gruppo di lupi, si inoltrò nella foresta.
Mi sento di consigliare questo racconto, non solo agli amanti del genere, ma soprattutto a coloro che ignari della dura legge della vita, saranno capaci di farsi catturare da questo racconto così straordinariamente avvincente.



a cura di Lizzy


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