sabato 23 marzo 2013

La Peste di Albert Camus - Recensione

Alla scomparsa improvvisa delle prime vittime nessuno riflette davvero sui loro sintomi: febbre alta, noduli e rigonfiamenti agli inguini e alle ascelle, macchie scure e forme di delirio. In una parola sola, peste. Al centro della tempesta che si è abbattuta sulla città algerina di Orano il medico francese Bernard Rieux. Le autorità temono crisi di panico nella popolazione, desistono dal dare l’allarme. Quando però l’epidemia prorompe in tutta la sua violenza, arriva da Parigi l’ordine di serrare la città con un cordone sanitario. Quale sarà la reazione dei suoi abitanti? Per scoprirlo davvero dovrete leggere La peste dello scrittore francese Albert Camus.
La peste di Camus concorre alla produzione dello scrittore definita “ciclo dell’assurdo”, di cui fa parte anche “Lo straniero”. Appena uscita, La peste di Camus riscosse un grande successo con oltre 160.000 copie vendute nei primi due anni, conquistando anche il Prix de la Critique. L’immagine delle peste non è solo il riflesso di un terribile morbo, le persone che abitano Orano vengono accostate alle loro paure, chi tenta di ignorarle, chi spranga porte e finestre, e infine chi cerca di aiutare gli altri.
C’è nel medico Bernard Rieux, protagonista della narrazione, malgrado l’opposizione della moglie, la volontà di prestare cure agli appestati. Con lui Jean Tarrou. Figlio di un avvocato francese, Tarrou è avviato a seguire le orme paterne. Fino a quando, durante un’arringa del padre che porta alla condanna a morte dell’imputato, rimane inorridito e decide di lasciare la Francia e girare il mondo. Intorno a queste due figure se ne muovono molte altre, nel frastagliato paesaggio umano di Orano. Joseph Grand, ad esempio, è un impiegato comunale impegnato nella stesura di un’opera letteraria di cui non si persuade sulla prima frase. Oppure Cottard, commerciante che specula sulla scarsità dei generi di prima necessità, e il padre gesuita Paneloux, che durante le sue prediche dipinge la peste come una punizione divina giunta per colpire le colpe degli uomini.

a cura di S.T.


Reazioni:

0 commenti:

Posta un commento