martedì 13 agosto 2013

Demian di Hermann Hesse - Recensione

Scritto nel 1917 e pubblicato nel 1919, Demian è la storia di un ragazzo combattuto fra due mondi, quello bello e pulito del bene e quello terribile, enigmatico eppur allettante del male. Protagonista è il giovane Emil Sinclair, caduto sotto l'influsso di un cattivo compagno di scuola, Franz Kromer, che lo spinge a ingannare i genitori, rubare e discendere la china del peccato. Sarà un altro compagno, Max Demian, che sembra vivere fuori del tempo o uscire da un passato senza età, ad attrarre Sinclair e a liberarlo dal nefasto influsso di Kromer, guidandolo verso una concezione della vita straordinariamente complessa e misteriosa. Già riconosciuto da Thomas Mann come un piccolo capolavoro, Demian esercitò con la sua carica problematica un forte influsso sui giovani tedeschi appena usciti dalla traumatica esperienza della Prima guerra mondiale, convinti che l'autore - che scriveva sotto pseudonimo - fosse uno di loro tanto era fresco lo stile e viva e spontanea la narrazione.


a cura di P.S.

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