giovedì 28 marzo 2013

Nulla Resta Nell'Ombra di Claudia Vilshofer - Recensione

Quel che sembrava l’inizio di una travolgente storia d’amore muta d’improvviso in un oscuro mistero. Chiamata a risolverlo Sarah Holling, giovane sposa abbandonata in terra straniera. È la premessa che anima il thriller psicologico Nulla resta nell’ombra di Claudia Vilshöfer. Immersa un’afosa atmosfera d’agosto la giovane coppia di novelli sposi, Sarah e Mark Holling, è in viaggio di nozze, direzione Liguria. Celebrazione di un idillio tanto improvviso quanto intenso, nato nella natia Germania. Il fascino di Mark ha fatto breccia nel cuore di Sarah, sconvolgendone l’esistenza. La malandata Ford accompagna dolcemente la coppia tra le colline e i vigneti della val Bormida, Piemonte.
C’è qualcosa d’opprimente in quel paesaggio deserto, cornice sospesa nell’impasse passeggero dell’ignoto. Sarah, avvolta da un irritante disagio, lungi d’appagare il suo desiderio di felicità, avverte un cupo presentimento. Sensazione amplificata da quella calura insopportabile che grava sulla landa abbandonata da Dio.
L’unico pensiero che la appaga è l’immagine del mare luccicante dalla Liguria, degli yacht attraccati al porti, della dolce vita che abita gli ameni porticcioli. Ma d’improvviso l’auto s’arresta. Mark volge lo sguardo al cruscotto. Sono rimasti a secco, bloccati in quel vuoto insopportabile. La civiltà dista sette chilometri di poggi e avvallamenti. Tanti, anzi troppi, per Sarah, sfinita dal caldo. Un’impresa invece alla portata dell’aitante Mark, che afferrando una tanica s’avvia deciso. Non tornerà più.
Passano i minuti e le ore, Sarah immagina, avanza mille congetture fino a quando, spossata dall’attesa e dall’ansia, decide di raggiungere anche lei il paese vicino e denunciare la scomparsa del marito alla locale stazione dei carabinieri. L’intenzione si scontra con la realtà. Nella spoglia stanzetta delle deposizioni, circondata da carabinieri sudati, la giovane è messa alla prova da mille domande sulla sua vita privata.
Nello spazio di mezza giornata la vita di Sarah sarà nuovamente sconvolta: poco prima di sposarsi Mark è stato licenziato dal suo datore di lavoro e ha provveduto a ritirare tutti i suoi risparmi in contanti. Una piccola fortuna con cui inaugurare una nuova esistenza lontana dalla sua “amata”.
Ciò non basta a inibire l’amore che ancora pulsa nel cuore di Sarah. Passa un anno e la donna torna in Piemonte, convinta di poter addivenire a una spiegazione più plausibile dell’inganno. L’orribile verità emergerà dalle nebbie del mistero, predetta da minuti indizi inizialmente trascurati. Altre persone erano già scomparse nella zona. Nel volgere delle indagini Sarah si troverà in drammatiche circostanze che ne metteranno in discussione la vita.
L’autrice Claudia Vilshöfer, già nota per il successo del suo primo thriller Schrei in der Dunkelheit, ha riscosso l’apprezzamento della critica e del pubblico tedesco: «Un thriller che avvince dalla prima all’ultima pagina» Kölner Stadt-Anzeiger; «Personaggi descritti con incredibile abilità, e tensione che cresce a ritmo vertiginoso» Kölnische Rundschau.

a cura di T.R.

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