giovedì 28 marzo 2013

Farfalla Nera di Emilio Martini - Recensione

Settembre 2011. Nel mondo della narrativa è giallo. Emilio Martini si presenta al grande pubblico con La Regina Del Catrame e regala agli appassionati del genere intense atmosfere dal carattere poliziesco. Presenta un nuovo personaggio, il commissario Bertè, e si lancia nel mondo della narrativa. Un giallo al quadrato, il suo, visto che dietro il nome di Emilio Martini (pseudonimo) si cela uno scrittore timido, o solo misterioso, che non vuole rivelare l’identità. Il primo manoscritto, infatti, arriva alla casa editrice Corbaccio tramite una mail, firmata Signora B.
Da allora, il giallo si infittisce, i colori e i misteri si fanno più intensi, i lettori più curiosi, ma nessuno riesce a scoprire la vera identità di Emilio Martini. Settembre 2012: il Commissario Bertè torna e con lui, lo scrittore misterioso.
Il libro è Farfalla Nera, in libreria dallo scorso 27 settembre, edizioni Corbaccio. Il giallo racconta, ancora una volta, le avventure del commissario Bertè, pseudonimo dietro al quale si cela un vero poliziotto. Gigi è un vicequestore aggiunto, lavora a Lungariva, in Liguria, ha origini calabresi, ma risiede a Milano.
Bertè si trova ad affrontare un caso di omicidio: la vittima, la professoressa Adelaide Groppini, Preside del liceo San Giorgio di Genova, viene ritrovata con il cranio spaccato vicino a un cassonetto della spazzatura. La vita della Signora Groppini nasconde qualcosa, come del resto tutto il suo entourage: traboccante di ipocrisie, tradimenti e desideri di vendetta.
Un personaggio affascinante, quello del commissario Bertè. Un amante del cibo, dei colleghi sinceri, della bella scrittura, della schiettezza, ma soprattutto di Marzia, la proprietaria della pensione in cui il poliziotto abita, una donna che lui sente già come un po’ sua e che invece è sposata.
Tante domande, tanti misteri, una sola certezza: la passione dell’autore per la scrittura, quella, è qualcosa che difficilmente si può spiegare, ma che riesce ad emergere anche nel libro con tratti, forse, un po’ autobiografici.

a cura di R.A.



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