venerdì 12 aprile 2013

Paulo Coelho, Il manoscritto ritrovato ad Accra - Recensione

Nella sovracoperta del libro si legge: Il manoscritto ritrovato ad Accra è un invito a riflettere sui nostri principi e sulla nostra umanità; è un inno alla vita, al cogliere l’attimo presente contro la morte dell’anima. È la realtà. A Gerusalemme, nella piazza dove Pilato consegnò Gesù al popolo, nel 1099 si radunano varie genti di religioni diverse, musulmani, ebrei, cristiani attorno ad un greco chiamato Copto, il quale dovrebbe prepararli ad una battaglia imminente contro i crociati. Invece il Copto prepara la gente radunata ad un altro tipo di battaglia, quella della vita. Della vita vera. Vengono rivolte delle domande al Copto riguardo vari aspetti della vita. Per esempio Cos’è la sconfitta? La risposta è meravigliosa La cosa peggiore non è cadere, bensì non rialzarsi e giacere nella polvere. Soltanto chi desiste è sconfitto. Tutti gli altri posso dirsi vittoriosi perché nonostante le sconfitte reagiscono e si alzano per affron-tare nuove sfide. La maggior parte degli individui, oggi più che mai, si spaventa della solitudine. Alla domanda cos’è la solitudine? Il copto risponde che la solitudine non è l’assenza di un compa-gno, o di una compagna, ma il momento in cui la nostra anima può parlarci liberamente e aiutarci a prendere delle decisioni riguardo le nostre vite. Il saggio benedice tutti coloro che non temono la solitudine e che non la evitano. Infatti chi non è mai solo, non può conoscere se stesso. E la scoperta della solitudine ci invita a prendere coscienza del fatto che possiamo spingerci al di là delle nostre vite quotidiane, oltre i nostri limiti. Il nostro saggio consegna a tutti i presenti una spada. Una spada invisibile contro coloro che sono intolleranti e che non comprendono. Affida loro i suoi insegna-menti da portare a tutti coloro che essi incontreranno nel loro cammino, e là dove qualcuno si rifiuterà di accogliere le parole del manoscritto invita loro a scrollarsi la polvere dai sandali e riprendere il cammino ad andare dove qualcuno li ascolterà.

a cura di Luisa Santoro

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