lunedì 6 maggio 2013

Il pianeta di Mr. Sammler di Saul Bellow - Recensione

Mr. Sammler, ebreo di origini polacche sopravvissuto all'Olocausto, vive a New York, perennemente inseguito dal ricordo dell'occupazione nazista e amareggiato da vicende personali che lo hanno reso misogino, misantropo, razzista. Intellettuale un tempo famoso, ora si dedica allo studio della complessità della natura umana. E mentre intorno a lui l'America vive l'intensa stagione della rivoluzione sessuale e dei movimenti per i diritti civili e si prepara a conquistare la Luna, Sammler, "un individuo al passato", si sente sempre più alienato dal presente e si scopre a sognare il futuro... Pubblicato nel 1970, Il pianeta di Mr. Sammler è considerato uno dei migliori romanzi di Bellow, tutto giocato sul contrasto e la complementarietà tra la ricca introspettività del protagonista e una serie di avventure tra il grottesco e il picaresco che, suo malgrado, lo coinvolgono, sullo sfondo di un superbo scenario urbano e di una serie di indimenticabili ritratti umani. Il tutto legato da un'arte deliziosa, che già Pietro Citati riconobbe come degna della grande tradizione narrativa settecentesca.

A cura di S.I.

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