giovedì 20 giugno 2013

Joyland di Stephen King - Recensione

Heaven’s Bay, Carolina del Nord. È l’estate del 1973 nella piccola cittadina della provincia americana, e Devin Jones deve cercarsi un lavoro prima di tornare sugli scranni dell’università. Sempre squattrinato, accetta un posto mediocre e senza ambizioni a Joyland, un luna park che ogni estate viene preso d’assalto dai ragazzini. E Dev dovrà occuparsi proprio di questi, essere simpatico e divertente con le orde inferocite di marmocchi, fare foto e scherzare dentro ad un costume.

Il lavoro, insomma, non è complicato, e anche se la paga è misera a Dev sta più che bene. Il ragazzo comincia ad ambientarsi e ad abituarsi a quella che sarà la sua estate, ma ci sono delle cose di Joyland che proprio non lo convincono, a partire da quei suoi colleghi così strani. Ben presto Dev scopre che quel luna park nasconde un terribile segreto: la Casa degli Orrori – e mai nome fu più azzeccato – è abitata dal fantasma di una donna, uccisa proprio lì quattro anni prima in circostanze poco chiare.

Lo studente comprende che la sua non sarà più l’estate tranquilla e trasandata che credeva di trascorrere: ora sarà lui che dovrà combattere contro il male che minaccia tutta Heaven’s Bay e a difendere la ragazza della quale si è innamorato all’ombra della ruota panoramica di Joyland…


A cura di R.O.

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