martedì 16 luglio 2013

Il Gigante Sfregiato di Enrico Vanzina - Recensione

Max Mariani era un avvocato della Roma-bene, con una Porsche fiammante e una casa nei quartieri alti. Adesso è uno scalcinato detective privato che vive di espedienti, beve litri di vodka e ha un debole per le ragazze facili. Eppure ha fiuto, e per risolvere un caso è il migliore sulla piazza. Ecco perché, quando un ex rugbista chiede il suo aiuto, Max non esita neanche un secondo: quel gigante sfregiato, di nome Sandrone, vuole sfuggire a una donna senza scrupoli, decisa a farlo fuori. E poco importa se quella bionda, con la passione per i soldi e qualche nemico di troppo, offrirà proprio a Mariani un lauto compenso per ritrovare Sandrone. Già, perché Max è fatto così: è cinico e arrogante, e adora ficcarsi nei guai. Con questo romanzo a tinte forti, Enrico Vanzina racconta un’avvincente storia di malavita – sospesa tra le atmosfere fumose del giallo e quelle agrodolci della commedia all’italiana – in una Roma disincantata, chiusa nel fasto dei quartieri di lusso o affogata dal cemento delle periferie. Una metropoli quasi irriconoscibile, popolata da una galleria di personaggi indimenticabili: ragazze perdute, artisti squattrinati, spaccaossa professionisti, vecchie zie danarose, poliziotti conniventi… 


a cura di D.E.

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