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giovedì 12 settembre 2013

Memorie. 6000 anni di storia dell'acconciatura di Nunziante Rusciano - Ebook

"Non è stata facile l'impresa di descrivere le acconciature delle donne durante tutti i secoli. Le diverse fogge adottate hanno rappresentato un linguaggio vivo, aderente di volta in volta ai bisogni e alle aspirazioni del popolo che, nelle diverse terre in cui viveva, trovò modo di esprimere la propria personalità


Mille minuziosi artifici. continui cambiamenti nel volgere di brevi periodi, hanno reso difficile l'indagine storica. Ho cercato di raccogliere , pazientemente e fedelmente, il maggior materiale possibile per rendere completa la visione delle acconciature, nel loro aspetto individuale e di condizione umana, soffermandomi su alcune tappe del percorso della moda e offrendo spazio ai luoghi e al modo di apparire della donna."


 
Formato Disponibile PDF - 4,00€

'nferta di Nunziante Rusciano - Ebook

L’alimentazione umana non è solo questione di cibo. Antropologi e sociologi concordano sull’assioma: attraverso gli alimenti passa nell’immediato il sostentamento chimico necessario al fabbisogno energetico, ma in prospettiva storica transitano millenni di culti, riti, tradizioni. Insomma, siamo quel che mangiamo.

'Nferta è una <<Parola che ha una storia tutta partenopea. Non si tratta, come molti credono, d'un termine che ha origine da “offerta”. Essa deriva dal latino inferci o , da cui l'italiano ‘infarcire', con il senso d'insaccare, riempire, metter dentro, ed è pertanto equivalente all'italiano ‘infarto' ed al francese farce al quale noi dobbiamo il sostantivo farsa ben distinto dalla sua parente stretta, ch'è la farcia dei toscani. In particolare il nome nferta è dato all'opuscolo, al libretto, a mano o a stampa, che un autore confeziona per un capodanno come omaggio d'arte e buonaugurio ai suoi più cari amici. In esso vengono raccolte poesie o prose, commediole o canzonette, insomma tutto ciò che non sarebbe facile racchiudere in un'opera compiuta. Tale tradizione sembra risalire al 1780, quando Luigi Serio, autore nello stesso anno del Vernacchio , scritto assai polemico in difesa della lingua popolare, pubblicò quella che risulta essere la prima nferta , intesa come un sovrappiù di giubilo e di festa da inserire nel canestro di pietanze e di dolciumi per nutrire anche l'ingegno, nella cornucopia d'ogni bene prodigato dal solstizio dell'inverno. Nel 1834 fu poi Giulio Genoino ad iniziarne una serie annua terminata solo nel 1856. Tra il 1837 e il 1842 videro la luce anche quelle di Michele Zezza e ad esse dettero seguito, tra gli altri, Luigi Cassitto, Domenico Iaccarino e Luigi Chiurazzi, fino a quando nel 1956, guidate da Max Vajro, ne ripristinarono l'abitudine ed il gusto le migliori penne di quel tempo.>>



 
Formato Disponibile PDF - 4,50€